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Le scorse settimane ci hanno visto impegnati in numerose trattative che, in tempi brevi, hanno portato alla sottoscrizione di importanti accordi sul salario accessorio dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate e dell’ex Territorio.

L’importanza degli accordi sottoscritti (FPSRUP 2011 e acconto sul Fondo 2012) risiede, principalmente, nel fatto che il salario accessorio costituisce una parte importante e “strameritata” della nostra remunerazione. Quest’anno, però, il suo conseguimento non sembrava così scontato visto che siamo stati costretti a “riconquistarci” le somme di finanziamento derivanti dal decreto ex comma 165.

I criteri di riparto del Fondo sono pressoché identici a quelli dell’anno precedente e, tale circostanza, è stata valutata dalla UILPA negativamente in quanto non è pensabile proseguire nel tempo senza una precisa visione programmatica su come valorizzare la professionalità e l’impegno profuso dai lavoratori dell’Agenzia.

Abbiamo comunque valutato opportuno firmare, sia per evitare di lasciare bloccate le somme (circa 130 milioni per le Entrate e circa 54 milioni per il Territorio per il 2011, più quelle relative agli anticipi sul Fondo 2012), sia per l’impegno che l’Agenzia si è assunta, a seguito della nostra richiesta formulata unitariamente con  CGIL, CISL e Salfi,  di convocare le OO.SS. affinché si possano definire le condizioni e gli accordi necessari per dare seguito alle progressioni economiche.

Questo, in sintesi, anche per chiarire e confutare alcune demagogiche affermazioni delle OO.SS. FLP e USB, esternate in recenti comunicati.

Infatti, la prima, ha cercato, ancora una volta, con slogan mistificatori, di assumere un ruolo sindacale che in realtà non ha avuto. Infatti, l’impegno dell’Agenzia a convocare in merito alle ulteriori progressioni economiche è avvenuto al tavolo di trattativa separato da FLP e, come detto, per iniziativa di UIL, CGIL, CISL e Salfi; solo, successivamente, quindi, FLP ha condiviso l’iniziativa.

Ancora più demagogico appare il tentativo di “distrazione di massa” operata da FLP quando cerca di addebitare i vincoli normativi, che bloccano le progressioni per il triennio 2011-2013, all’insufficiente contrasto operato dalle altre OO.SS. alle politiche dei precedenti governi. Omette, però, di ricordare che l’unica O.S. a non aver effettuato neanche uno sciopero o una manifestazione degna di questo nome contro la politica di aggressione al pubblico impiego è proprio la FLP.

Finanche CISL e Salfi si sono mobilitate a contrasto delle politiche sul pubblico impiego degli ultimi governi… solo FLP si è fermata ai proclami firmati dal suo “Ufficio Stampa”.

MAI UNO SCIOPERO! MAI UNA INIZIATIVA CONCRETA!!

Insomma, è da molto tempo ormai che FLP si configura come “Sindacato di comodo”, cioè un sindacato all’apparenza antagonistico ma, in realtà, addomesticato, con conseguente alterazione delle dinamiche sindacali che, conseguentemente, favoriscono, di fatto, le politiche restrittive operate dalla Parte Pubblica nei confronti dei lavoratori. Una fittizia forza sindacale atta ad essere strumento di confusione e divisione tra i lavoratori e le altre OO.SS..

Per quanto riguarda USB comprendiamo che, non avendo firmato gli accordi importanti sul salario accessorio per il 2011, doveva spiegare ai lavoratori il perché… ma mai come in questo caso ha “toppato” la motivazione!!

E’ falso quanto sostenuto da USB che le risorse “certe e stabili” per il 2011, svincolate da specifici impieghi nell’ambito del Fondo, con la firma degli accordi sul FPSRUP, sono stati destinati alle posizioni organizzative. Diversamente, queste risorse sono state destinate alla produttività per l’anno 2011 e a beneficio di tutti i lavoratori (rimanendo le stesse svincolate da destinazione per gli anni successivi). Per quanto riguarda le posizioni organizzative, del resto, sono ampiamente e probabilmente “eccessivamente” finanziate, con accordo del 2010 firmato solo da CISL e Salfi, con ben 10 milioni circa di euro di risorse “certe e stabili”…

Ci preoccupa, quindi, questa disinformazione operata proprio da un sindacato, l’USB, probabilmente tesa al solo fine di giustificare la posizione di “deresponsabilizzazione” che ha assunto con la “non firma”.

Ci viene un “sussulto”, quindi, quando leggiamo il comunicato USB e ci dispiace che tanta loro veemenza non si sia vista né al tavolo di trattativa né quando, mesi prima, come UILPA abbiamo scritto loro e alle altre OO.SS., le concrete proposte da sviluppare insieme al fine di definire nuove progressioni economiche… lì hanno taciuto!! Nessuna assunzione di responsabilità o vera iniziativa costruttiva.

Per lo scenario che si presenterà nei prossimi mesi, in ambito politico e nell’ambito della nostra Amministrazione, sarà necessario che siano chiare le posizione di ogni singola O.S..

Sarà necessario che si evidenzi un’auspicabile unitarietà d’intenti tra le forze sindacali che dovranno sinergicamente mettere in campo azioni concrete e di “alto profilo” e saper coagulare attorno a sé l’unica forza vera che ha il Sindacato:

I LAVORATORI!!

Roma, 29 aprile 2013

Renato Cavallaro

ACCORDI E CHIARIMENTI