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Nel corso di una riunione svoltasi nella serata del 26 febbraio, i vertici dell’Agenzia hanno comunicato che, recependo quanto previsto dai dpcm attuativi e direttive della Funzione Pubblica e Ministero Salute, sarà emanata, nelle prossime ore, una propria Direttiva (in corso di stesura finale) con indicazioni a tutte le strutture con una serie di punti di seguito ufficiosamente elencati e non esaustivi perché rilevati durante la riunione:

Istituzione, a livello centrale e territoriale, di unità di crisi costantemente in rapporto tra loro per uniformità di azione e operatività;

  • Condotta da tenere in casi confermati covid-19 e contatti con questi casi;
  • Missioni e trasferte differibili;
  • No agli aggregamenti a qualsiasi titolo, convegni, corsi, ecc. se esistente, in alternativa, possibilità telematica;
  • Disciplina sull’accesso negli uffici di personale delle ditte esterne;
  • Pulizie straordinarie;
  • Indicazioni specifiche da parte della Divisione Servizi dell’Agenzia per utilizzo canale telematico, internet, e-mail, contact center, ecc.
  • Riduzione sportelli e accessi regolamentati dentro gli uffici;
  • Indicazioni specifiche da parte della Divisione Contribuenti su: accessi, verifiche, ecc. con possibilità di rinviare tutto ciò che è differibile previa idonea riprogrammazione;
  • Per notificazione, preferire civis o pec o comunque solo quelle non differibili;
  • Evitare sovraffollamento dell’utenza negli Uffici e distanziamento minimo dagli operatori al pubblico;
  • Dialogo con albi professionali per dare indicazioni ai propri aderenti per un massimo utilizzo dei servizi online; 

Le OO.SS. in generale e specificatamente come UILPA, abbiamo ribadito le nostre richieste già formulate con nota nazionale del 24 febbraio u.s. e le varie note regionali.

In particolare, abbiamo evidenziato alcune criticità e difformità di approccio dirigenziale a livello territoriale che spesso prendono decisioni (o non prendono decisioni) contrastanti e che stanno mettendo in difficoltà la vita lavorativa dei colleghi in questi particolari giorni di forte preoccupazione.

Abbiamo ribadito che l’utilizzo dei dispositivi e soluzioni di prevenzione, siano essi le mascherine, i guanti, i disinfettanti fino ad arrivare alla regolamentazione degli accessi, alla distanza minima dall’utente ai Front Office ma anche l’istallazione di pannelli di plexiglass agli sportelli al pubblico, laddove il datore di lavoro intenda montarli (ricevendo una parziale apertura dall’Amministrazione).

Abbiamo chiesto la deroga dell’assegnazione ai servizi al pubblico per quei colleghi affetti da patologie debilitanti certificate o che lo siano i prossimi familiari per il maggior rischio che si determina per la loro salute in caso di contagio.

Abbiamo chiesto inoltre che le unità di crisi, in fase di istituzione, siano improntate sulla condivisione delle problematiche e che il Datore di Lavoro, consapevole delle proprie responsabilità, non si sottragga nel mettere in atto ulteriori soluzioni necessarie a ridimensionare il rischio di contagi.

Altre osservazioni e indicazioni saranno fornite successivamente.

Il Coordinamento Nazionale

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