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La UILPA Sicilia ricorre al giudice per atteggiamento anti sindacale…

Se la parte pubblica diventa talmente arrogante da porre a sorteggio l’esercizio dei diritti dei lavoratori così come accaduto a Palermo.

Se anche a livello nazionale impone accordi lesivi dei diritti dei lavoratori e delle regole contrattuali, con il compromesso a ribasso di qualche O.S., la UILPA dice che la misura è colma!!

Pur mantenendo l’approccio costruttivo insito nel dna della nostra O.S., eserciteremo ogni lecita azione a tutela dei lavoratori.

Evidenziamo, in allegato, alcuni articoli di stampa che riportano la notizia del ricorso al giudice per comportamento anti sindacale dell’Agenzia che la UILPA ha avviato (ahimé da sola…) contro un incredibile episodio in cui la Direzione dell’Agenzia di Palermo ha posto a sorteggio il diritto di assemblea dei singoli lavoratori.

Renato Cavallaro

ARTICOLO SU GIORNALE DI SICILIA       Articolo Stampa     Comunicato stampa

Di seguito, il comunicato del nostro Coordinatore Regionale UILPA Entrate Sicilia

bussola

Ai   Lavoratori degli Uffici dell’Agenzia delle Entrate di Palermo 

Senza ombra di dubbio avremmo preferito andare in ferie con animo disteso, invece ci dovremmo “accontentare” di prendere qualche giorno di riposo con la coscienza pulita e nella consapevolezza di essere VIVI!

 Abbiamo in tutti modi, ad ogni livello, provato a seguire la via del dialogo trovandoci di fronte un muro di gomma, anziché un’amministrazione dialogante. Siamo convinti che far decidere ad un giudice se è più corretto l’operato dell’amministrazione o quelle delle OO.SS., è una sconfitta del sistema.

Dicevamo, comunque, di essere in pace con la nostra coscienza. Non v’è dubbio che le abbiamo tentate tutte affinché l’Agenzia delle Entrate rimediasse a quello che, secondo il nostro giudizio e del nostro legale, è un torto perpetrato ai danni dei lavoratori e delle OO.SS., ma non vi è più sordo di chi non vuol sentire e dunque l’ultima parola non toccherà dirla né a noi né, tantomeno, all’amministrazione. Sarà un togato a decidere, esprimendosi sul ricorso ex art. 28, Legge 300/1970, sottoscritto dal Segretario Generale della UIL PA Sicilia, Alfonso Farruggia, e presentato venerdi scorso dall’avvocato Filippo Buttà di Palermo presso il Tribunale Civile di Palermo – Sezione Lavoro.

Ci siamo assunti una responsabilità che non ha precedenti a Palermo e pienamente coscienti dell’incertezza dell’esito della vertenza che abbiamo messo in atto, andiamo avanti fino in fondo.

Se un sorteggio, per la partecipazione ad un assemblea, può sostituirsi ai dettami legge 300/70, agli accordi nazionali sui diritti dei lavoratori e delle agibilità sindacali (bilaterali ovviamente) ed ai CCNL e CCNI, sarà stabilito una volta e per tutte dai giudici. A noi non rimarrà che attendere e successivamente accettare il verdetto, qualunque esso sia.

Noi, abbiamo assolto all’impegno che abbiamo preso con i lavoratori, noi stiamo dando pieno corso al mandato che i lavoratori, iscritti e non, ci assegnano.  Noi, non ci rassegniamo ad assistere ad un’amministrazione che fa sfoggio di autoreferenzialità. Noi, il nostro verdetto lo abbiamo già avuto e ne siamo pienamente soddisfatti.  Siamo Vivi!!!, e continueremo ad esserlo sempre e comunque.

Il Coordinatore Regionale
Giovanni Di Pisa

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